In occasione della COP17, LVMH conferma il proprio impegno per il ripristino dei territori e avvia una nuova iniziativa in Ciad con AFD e CBA
Pubblicato il 01.09.2026 • 9 MINUTI- LVMH

In occasione della 17ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD COP17), tenutasi in Mongolia, LVMH ha confermato il proprio impegno a favore di catene di approvvigionamento naturali più sostenibili, resilienti e tracciabili. Frédéric Arnault, CEO di Loro Piana, ha aperto l’evento “Business4Land Day” dell’UNCCD. Hélène Valade, Direttrice dello Sviluppo Ambientale di LVMH, ha inoltre preso parte ai dibattiti dedicati alle sfide normative legate alla trasformazione sostenibile del settore della moda.
La presenza in Mongolia testimonia l’impegno a lungo termine del Gruppo e di Loro Piana, che opera da tempo nel settore del cashmere del Paese In particolare, la Maison ha avviato nel 2025 Resilient Threads, un programma quinquennale volto a rafforzare la resilienza della catena del valore del cashmere, i cui primi risultati sono stati presentati alla COP17.
Progettato secondo un approccio olistico basato sul concetto di One Health, al centro della strategia ambientale di LVMH, Resilient Threads coniuga la conservazione degli ecosistemi, il sostegno alle comunità di allevatori e la sostenibilità a lungo termine del settore del cashmere. Il programma riflette l’ambizione del Gruppo di conseguire, lungo le proprie catene di approvvigionamento, un triplice risultato: ambientale, sociale ed economico.
In occasione della COP17, LVMH ha rinnovato il proprio sostegno al programma Business4Land dell’UNCCD e ha annunciato una nuova iniziativa per promuovere la coltivazione rigenerativa del cotone in Ciad, in collaborazione con l’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD) e la Circular Bioeconomy Alliance (CBA), fondata nel 2020 da Sua Maestà il Re Carlo III, allora Principe di Galles, e di cui LVMH è membro fondatore.
Progetti in Mongolia per lo sviluppo di un settore del cashmere responsabile
L’impegno di LVMH e Loro Piana in Mongolia si inserisce in una prospettiva di lungo periodo. Da dieci anni il Gruppo sostiene la Sustainable Fibre Alliance (SFA) nello sviluppo di standard di certificazione per il settore del cashmere in Mongolia e in Cina.
Durante la COP17, LVMH ha partecipato agli SFA Herder Sustainability Awards 2026, che premiano e valorizzano gli allevatori maggiormente impegnati sul fronte della sostenibilità. Il Gruppo sostiene in particolare la categoria “Best Cooperative for Land Management Award”.
Loro Piana e LVMH sono inoltre attivi sul territorio attraverso Resilient Threads, il programma quinquennale avviato nel 2025. Basato sull’approccio “One Health”, il progetto sostiene le cooperative del cashmere e le comunità di allevatori in Mongolia, coniugando la resilienza degli ecosistemi, il miglioramento delle condizioni di vita e la sostenibilità del settore nel lungo periodo.
Al termine del primo anno di attuazione, i risultati iniziali del programma sono stati presentati alla COP17. Il progetto incarna un approccio integrato alla sostenibilità, in cui la salute degli ecosistemi, degli animali e delle comunità è strettamente legata alla resilienza economica della catena del valore.
Questo approccio mette in luce l’ambizione di LVMH di trasformare le proprie catene di approvvigionamento strategiche in motori di cambiamento ambientale e sociale, contribuendo al contempo alla loro sostenibilità economica nel lungo periodo.
LVMH alla COP17: un forte impegno al fianco dell’iniziativa Business4Land dell’UNCCD
La partecipazione di LVMH alla COP17 si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo a favore del ripristino dei territori, della resilienza degli ecosistemi e della trasformazione sostenibile delle catene di approvvigionamento basate sulle risorse naturali.
Un impegno che poggia sulle iniziative già attuate su larga scala nell’ambito di LIFE 360, la roadmap ambientale del Gruppo. Nel 2025, LVMH e le sue Maison hanno contribuito a preservare o rigenerare 4,3 milioni di ettari di habitat naturali, a dimostrazione di come il Gruppo stia intensificando il proprio impegno a sostegno della biodiversità e della rigenerazione degli ecosistemi.
LVMH aderisce inoltre al programma Business4Land dell’UNCCD, che mobilita le imprese intorno a impegni concreti per la gestione sostenibile del suolo e delle risorse idriche.
Il Gruppo fa inoltre parte del Business4Land Champions’ Council, una rete di esperti e ambasciatori del programma. LVMH coordina inoltre il Business4Land French Hub, primo hub nazionale dell’iniziativa, confermando la volontà di riunire gli attori economici intorno a soluzioni concrete.
Questo impegno si è tradotto in diversi momenti chiave durante la COP17. Il 24 agosto Frédéric Arnault ha aperto il Business4Land Day, mentre Hélène Valade, Direttrice dello Sviluppo Ambientale di LVMH, ha partecipato a diversi incontri dedicati, in particolare, al finanziamento del ripristino dei territori, a Resilient Threads e alla trasformazione sostenibile del settore della moda.
In Ciad, LVMH rafforza il proprio sostegno per il cotone rigenerativo
In occasione della COP17, LVMH compie un ulteriore passo nel proprio impegno a favore dell’agricoltura rigenerativa, attraverso una nuova iniziativa dedicata alla catena di approvvigionamento del cotone in Ciad, insieme all’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD) e alla Circular Bioeconomy Alliance (CBA).
L’iniziativa prosegue il lavoro avviato con un primo programma pilota condotto tra il 2022 e il 2024 da LVMH e CBA, che ha permesso di sperimentare pratiche di agroforestazione rigenerativa applicate alla coltivazione del cotone e di accompagnare gli agricoltori nella loro implementazione.
La nuova fase punta ad accelerare l’adozione di pratiche agroecologiche e rigenerative, rafforzare la resilienza delle aziende agricole e contribuire a una gestione più sostenibile del territorio. La CBA metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecniche, mentre LVMH si impegna a favorire l’integrazione di questo cotone nelle proprie catene di approvvigionamento, contribuendo a creare opportunità di mercato sostenibili per il settore.
Questa collaborazione esprime l’approccio di LVMH: intervenire il più vicino possibile all’origine delle proprie materie prime strategiche, coniugando la rigenerazione dell’ecosistema, il sostegno alle comunità locali e la sostenibilità economica delle catene di approvvigionamento del lungo periodo.
“Siamo grati a LVMH per il sostegno al nostro lavoro sul cotone. Ci permetterà di condividere esperienze pratiche e risultati di ricerca sulla rigenerazione del paesaggio, contribuendo a rafforzare i mezzi di sussistenza e ad aprire nuove opportunità di mercato. Queste conoscenze potranno fornire un contributo prezioso alle politiche pubbliche, alla progettazione dei programmi e alle decisioni di investimento in regioni come il Ciad.” Marc Palahí, CEO della Circular Bioeconomy Alliance.
“LVMH si è impegnato a preservare o rigenerare 5 milioni di ettari entro il 2030, soprattutto all’interno delle proprie catene di approvvigionamento. Il Gruppo è orgoglioso di collaborare con la Circular Bioeconomy Alliance e di continuare a sostenere la produzione di cotone rigenerativo in Ciad, in particolare attraverso la formazione degli agricoltori e l’assistenza tecnica. Una prima fase, condotta con successo tra il 2022 e il 2024, ci ha permesso di individuare le migliori pratiche. Questa nuova fase, con il sostegno della CBA e dei partner locali, avrà l’obiettivo di diffonderle presso il maggior numero possibile di agricoltori.” Hélène Valade, Direttrice dello Sviluppo Ambientale di LVMH.
Catene di approvvigionamento più sostenibili e resilienti in tutto il mondo
In tutto il mondo, LVMH e le sue Maison portano avanti progetti volti a preservare e rigenerare gli ecosistemi, sostenendo al contempo le comunità e gli attori locali.
Le iniziative presentate alla COP17 si inseriscono in questa dinamica globale, guidata da LIFE 360, la roadmap ambientale del Gruppo, con l’ambizione di conciliare la tutela delle risorse naturali con la sostenibilità a lungo termine delle proprie catene di approvvigionamento.
In occasione della COP17, LVMH conferma il proprio impegno per il ripristino dei territori e avvia una nuova iniziativa in Ciad con AFD e CBA





