Ruinart festeggia il centenario dell’annata 1926: un’eredità che racchiude 100 anni di inimitabile savoir-faire

Pubblicato il 10.04.2026 • 2 MINUTI
  • Vini e Alcolici 

Per celebrare il centenario dell’annata 1926 della Maison, Ruinart ha svelato un eccezionale tesoro del proprio patrimonio: 18 bottiglie scoperte nel 2023 nelle cantine del rinomato ristorante Paul Bocuse.

Oggi conservate al numero 4 di Rue des Crayères a Reims, sono le bottiglie più antiche in possesso di Ruinart.    

La scoperta offre una rara opportunità di addentrarsi nel patrimonio enologico della più antica casa produttrice di Champagne al mondo. Ruinart propone un viaggio nel tempo per mezzo di una degustazione dell’annata e di alcune miscele contemporanee, in modo da scoprire l’evoluzione del suo stile e savoir-faire nel corso di quasi un secolo. L’annata 1926 è il risultato di un anno caratterizzato da condizioni climatiche contrastanti, che rivela una notevole eleganza e una conservazione eccellente. Dopo quasi 100 anni, questo vino conserva ancora aromi di frutta matura e candita, a testimonianza della maestria nell’invecchiamento che da sempre contraddistingue lo Champagne. 

Con la nomina di Caroline Fiot a Chef de Caves, Ruinart continua a tramandare questo inestimabile savoir-faire nel 2026. Fiot porta avanti il lavoro dei suoi predecessori, offrendo al contempo a pochi intenditori l’opportunità di scoprire questa cuvée storica. 

Per celebrare l’anniversario, Ruinart organizzerà un’esperienza esclusiva nella sua storica sede di Reims. Pensato per un ristretto gruppo di appassionati e collezionisti, l’evento propone un’eccezionale esperienza enogastronomica che spazia dai vini delle cantine Ruinart dal 1926 fino ai giorni nostri, per culminare con l’annata centenaria del 1926.  

Questa iniziativa dimostra ancora una volta la capacità di Ruinart di creare vini la cui eleganza resiste nel tempo e di preservare un patrimonio unico che unisce storia, eccellenza e tradizione.  

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