VISIONARY JOURNEYS DI LOUIS VUITTON: DARE FORMA ALLO SPIRITO DEL VIAGGIO A SHANGHAI
Pubblicato il 26.11.2025
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Al The Louis a Shanghai, Louis Vuitton presenta Visionary Journeys: una mostra immersiva che ripercorre il patrimonio della Maison in materia di viaggi, artigianalità e innovazione. Progettata da Shohei Shigematsu dello studio OMA, l’esperienza racconta oltre 170 anni di creatività e savoir-faire, che prendono vita attraverso l’architettura e l’arte.
Per Louis Vuitton, il viaggio è sempre stato più di una destinazione: è una filosofia. Dal cammino a piedi del fondatore verso Parigi nel 1837, la Maison non ha mai smesso di reinventare l’idea stessa di movimento, trasformando la funzionalità in arte. Visionary Journeys, prosegue questa tradizione, accompagnando i visitatori in un racconto immersivo dedicato all’innovazione e al savoir-faire.
Distribuita su due piani all’interno di The Louis, una suggestiva struttura a forma di nave nel cuore del distretto finanziario di Shanghai, l’esposizione si sviluppa attraverso una serie di ambienti tematici.
Il percorso si apre con Trunkscape, un’installazione monumentale composta da bauli in tela Monogram che formano un arco architettonico, tributo alle prime creazioni Louis Vuitton.
Da lì, ogni sezione di Visionary Journeys rivela una diversa sfumatura dell’identità della Maison. Originsesplora l’ingegnosità dei primi anni dell’atelier di Asnières, da cui nacque il moderno baule da viaggio. Pezzi d’archivio progettati per viaggi transoceanici dialogano con reinterpretazioni contemporanee degli stessi modelli, a dimostrazione di come il patrimonio storico continui a ispirare la creazione attuale.
In Voyage, uno spazio dedicato alla poesia del viaggio, brevetti d’archivio, commissioni su misura e campagne storiche illustrano come l’arte del movimento sia diventata terreno di immaginazione e artigianalità.
La stanza Perfume ripercorre l’evoluzione dell’universo olfattivo di Louis Vuitton, dalle boccette di cristallo degli anni ‘20 alle raffinate creazioni del maestro profumiere Jacques Cavallier-Belletrud.
Books e Sport evidenziano l’apertura culturale della Maison, dalla passione di Gaston-Louis Vuitton per la letteratura alla creazione di eleganti bauli trofeo per eventi internazionali come la Formula 1 e l’America’s Cup.
Proseguendo, Fashion & Leather goods presenta i modelli emblematici che hanno segnato una svolta nella storia di Louis Vuitton, rivelando come i successivi direttori artistici abbiano reinterpretato i codici del marchio preservando lo spirito artigianale che contraddistingue la Maison.
Il viaggio culmina con Workshop, dove i visitatori possono ammirare la precisione e la maestria degli artigiani Louis Vuitton attraverso esposizioni di cuciture a mano, goffrature e lavorazione della pelle: dettagli che ribadiscono l’impegno della Maison per una qualità destinata a durare.
The Louis estende questo racconto all’architettura stessa. Concepita sia come nave che come baule, la struttura incarna la doppia identità di Louis Vuitton: radicata nel viaggio e nell’artigianalità, ma con uno sguardo decisamente moderno. Lo scafo metallico decorato con il Monogram e la silhouette a livelli richiamano la forma dei bauli sovrapposti e la prua di un transatlantico. All’interno, il passaggio fluido tra l’esposizione, la boutique e Le Café Louis Vuitton crea un’esperienza completa che unisce arte, cultura e savoir-faire.
Questo dialogo tra design e luogo non è casuale. The Louis riflette l’identità di Shanghai come storica città portuale, punto di incontro tra Oriente e Occidente, dove culture, idee e artigianato si incontrano da secoli. In questo contesto, la presenza architettonica di Louis Vuitton ha un forte impatto, collegando le origini della Maison nel mondo dei viaggi del XIX secolo al dinamismo moderno del panorama culturale cinese.
Con Visionary Journeys, Louis Vuitton trova un punto di riferimento adeguato alla sua filosofia di movimento e dialogo culturale. La mostra non solo celebra l’arte del viaggio, ma riflette anche su come il patrimonio culturale continui a ispirare l’innovazione. Attraverso ogni baule, fragranza e cucitura, racconta la storia di una Maison il cui viaggio, dalle rive della Senna ai porti di Shanghai, continua a plasmare il futuro del lusso.


















