Armonia intuitiva per la collezione Louis Vuitton Primavera-Estate 2027
Pubblicato il 09.10.2026 • 2 MINUTI- Moda e Pelletteria
Ispirata al concetto di ergonomia, la nuova collezione di Nicolas Ghesquière esplora l’essenza delle forme definite dalla loro funzione, per facilitare il movimento e accompagnare il viaggio. Una visione moderna del patrimonio di Louis Vuitton abbraccia un ideale di leggerezza.
La Cour carrée del Louvre ospita una scenografia all’insegna del contrasto e della rottura degli schemi. Figure singolari si muovono in modo inatteso, leggere come piume o palloncini, sospese in un paesaggio urbano. Gli abiti ergonomici di Louis Vuitton prendono forma a partire dal corpo che li indossa. Nulla è rigido, tutto è fluido: i capi nascono dall'istinto e sono concepiti per accompagnare il movimento. I materiali e le silhouette sono pensati in armonia, mettendo in risalto curve e linee. La sensazione di leggerezza e l’apparente semplicità celano topografie complesse, composte da tensioni superficiali che rispecchiano le forme del corpo.
Tessuti eterei e pellami evocano una seconda pelle, tanto nelle sensazioni quanto nella funzione. I materiali sfidano le leggi della fisica, con chiffon compositi a doppio o triplo strato e tessuti in seta e cashmere tradizionalmente utilizzati per i foulard, ora declinati in un’ampia varietà di capi. La sartorialità tradizionale viene ripensata, eliminando gli strati interni attraverso un processo di semplificazione e alleggerimento. La maglieria delinea le forme, mentre le calzature sembrano ancorare al suolo silhouette altrimenti prive di peso. L’immobilità dell’ambiente circostante amplifica ogni gesto, rivelando il dinamismo del corpo umano in movimento.
Armonia intuitiva per la collezione Louis Vuitton Primavera-Estate 2027





