Maria Grazia Chiuri presenta la sua prima collezione per Fendi, Autunno-Inverno 2026-2027

Pubblicato il 05.03.2026 • 2 MINUTI
  • Moda e Pelletteria

Per la sua prima collezione, la nuova direttrice creativa ha scelto il motto “Meno io, più noi” – “Less I, More Us” – un omaggio alla creatività collettiva che distingue le cinque sorelle Fendi. Le silhouette femminili e maschili hanno sfilato insieme, condividendo un guardaroba progettato per una vita ricca di movimento, emozioni e desideri.  

In uno spazio espositivo minimalista, la profondità del nero domina l’intera collezione. Una sensualità distintiva ha preso forma dietro un aspetto lineare. Da abiti a sottoveste fluidi e calze al ginocchio che incorniciano la caviglia, a metri di pizzo che accarezzano la pelle, ogni look accentua il corpo. I colletti bianchi ricorrenti, indossati come una collana, attirano l’attenzione su un unico dettaglio. Le stampe animalier e i riferimenti all’immaginario militare contrastano con una palette di colori sobria. Volumi e ricami sublimano le pellicce. Denominato “Echo of Love”, il nuovo atelier Fendi consente la creazione di capi contemporanei pregni di memoria, realizzati con pellicce rivisitate. 

Con la sua prima sfilata, Maria Grazia Chiuri collega la visione della moda di Fendi a due importanti artisti italiani. La prima collaborazione ha dato vita a una nuova edizione limitata di gioielli disegnati nei primi anni Settanta da Mirella Bentivoglio. L’artista multidisciplinare, scomparsa nel 2017, li considerava creazioni di poesia visiva piuttosto che semplici gioielli. La seconda collaborazione, con SAGG Napoli, sottolinea uno spirito di sorellanza intergenerazionale. L’artista e arciera agonistica propone una visione contemporanea della femminilità. Stampate su sciarpe da calcio, le sue dichiarazioni impegnate – come “Radicati ma non bloccati” – risuonano con la storia di Fendi, le cui radici affondano in valori potenti di eleganza e artigianalità che non sono mai rimasti immobili.

Illustrazione 1