
GARANTIRE CATENE DI VALORI RESPONSABILI E TRASPARENTI
La tracciabilità delle catene di approvvigionamento è fondamentale per garantire pratiche responsabili lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Il Gruppo continua a sviluppare la propria politica di certificazione formalizzata, introdotta nel 2016, e a rafforzare i processi di tracciabilità a monte delle catene di approvvigionamento più complesse, consolidando la collaborazione con fornitori e operatori del mercato. LVMH promuove una maggiore tracciabilità nelle catene di approvvigionamento strategiche e collabora con altri operatori del settore per definire standard condivisi.
LAVORARE INSIEME PER PERFEZIONARE LA TRACCIABILITÀ IN TUTTE LE CATENE DI APPROVVIGIONAMENTO
La mappatura e la tracciabilità delle catene di approvvigionamento sono una priorità strategica della politica di approvvigionamento responsabile di LVMH. Entro il 2030, il Gruppo manterrà il proprio impegno a dotare il 100% delle proprie catene di approvvigionamento strategiche di un sistema di tracciabilità dedicato, in grado di coprire l’intera catena del valore, dalle materie prime ai prodotti finiti.
Nel 2025, il 98% della pelle utilizzata dal Gruppo proveniva da un Paese di origine noto, il 99,9% delle pelli esotiche impiegate proveniva da un Paese di origine noto e il 100% dei diamanti di dimensioni superiori a 0,2 carati acquistati dal Gruppo era certificato da un laboratorio gemmologico che ne garantiva l’origine.
Il Gruppo prosegue inoltre l’estensione dei processi di certificazione a oltre venti materie prime strategiche, tra cui cotone, uva e oro. Per l’89% del cotone utilizzato è noto il Paese in cui è stato coltivato oppure quello in cui la fibra è stata riciclata.
LVMH partecipa inoltre a diverse iniziative di settore volte a rafforzare gli standard di tracciabilità e le pratiche ESG nelle catene di approvvigionamento ad alto rischio, in particolare TRASCE nel settore cosmetico e il Colored Gemstones Working Group per le pietre preziose colorate. Nel 2025, il 66% dei fornitori di primo livello delle società del settore Profumi e Cosmetici era già collegato a una piattaforma condivisa per la mappatura e la tracciabilità della catena di approvvigionamento.
FORNIRE INFORMAZIONI SULLE PRESTAZIONI AMBIENTALI DEI PRODOTTI
Per rispondere alle crescenti aspettative in termini di trasparenza, LVMH sviluppa efficaci strumenti di tracciabilità e sistemi di informazione ambientale per i clienti.
Vengono messe in atto una serie di soluzioni tecnologiche per garantire la tracciabilità delle materie prime, come la blockchain. Il Gruppo sta gradualmente introducendo un “passaporto digitale” (Digital Product Passport, DPP) per garantire, per ogni prodotto, informazioni ambientali affidabili, verificabili e standardizzate.
Al contempo, le Maison ampliano il loro approccio all’etichettatura ambientale. Entro il 2024, oltre 31.000 prodotti offrivano già dati disponibili tramite un codice QR, consentendo ai clienti di accedere a informazioni relative all'impatto ambientale dei prodotti.
LVMH gioca un ruolo chiave nel settore per informare i consumatori sull’impronta ambientale di un prodotto, in particolare attraverso il consorzio EcoBeautyScore per i cosmetici.
FORNIRE INFORMAZIONI SULLE PRESTAZIONI AMBIENTALI DEI PRODOTTI
Per rispondere alla crescente domanda di trasparenza, LVMH sta accelerando l’implementazione di soluzioni informative destinate ai consumatori. Il Gruppo si è posto l’obiettivo di integrare, entro il 2026, tutti i prodotti delle proprie Maison in un sistema informativo dedicato, accessibile tramite QR code, etichetta digitale o Passaporto digitale del prodotto (Digital Product Passport – DPP). Nel 2025, oltre 45.000 prodotti delle Maison del Gruppo riportavano già queste informazioni ambientali, rispetto ai 31.000 del 2024. Le informazioni disponibili riguardano, tra gli altri aspetti, l’origine dei prodotti, la loro composizione, le istruzioni per la cura, la tracciabilità e l’impatto ambientale.
LVMH continua inoltre a sviluppare il Passaporto digitale del prodotto, in particolare attraverso l’Aura Blockchain Consortium, con l’obiettivo di offrire un’esperienza cliente migliorata, incentrata sulla tracciabilità, l’autenticità e i servizi di economia circolare associati ai propri prodotti. Oggi sulla piattaforma sono registrati oltre 50 milioni di prodotti di lusso.
Infine, il Gruppo contribuisce allo sviluppo di metodologie condivise per la rendicontazione delle prestazioni ambientali, con particolare riferimento all’Eco-score e agli strumenti di misurazione del loro impatto.
GARANTIRE LA SICUREZZA DEI PRODOTTI
LVMH e le sue Maison seguono una politica rigorosa per la gestione delle sostanze chimiche lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti, basata sui principi di “evitare, monitorare e ridurre”. Questo approccio punta a ridurre al minimo i rischi per la salute umana e a prevenire gli impatti sugli ecosistemi.
Nel settore Vini e Alcolici, Moët Hennessy porta avanti da oltre vent’anni una politica volta a ridurre l’uso di prodotti chimici nei propri vigneti attraverso il programma “Living Soils Living Together”. Nel 2025, il 99,9% dei vigneti di LVMH era in possesso di una certificazione ambientale.
Nel settore Moda e Pelletteria, il Gruppo prosegue l’attuazione della propria roadmap ZDHC per ridurre progressivamente l’uso delle sostanze più critiche e migliorare la qualità degli scarichi delle acque reflue nei settori tessile e della pelletteria. Nel 2025,erano già stati raggiunti cinque degli otto obiettivi fissati per il 2026, tra cui il monitoraggio della qualità delle acque reflue per il 100% dei volumi produttivi del settore tessile e della pelle.
Parallelamente, le Maison del settore Profumi e Cosmetici stanno rafforzando le proprie politiche di formulazione per anticipare l’evoluzione della normativa e limitare l’utilizzo di sostanze controverse. I PFAS sono stati eliminati dalle formulazioni già dal 2009 e il Gruppo continua a sviluppare alternative per diverse sostanze considerate critiche.
Inoltre, l’elenco delle sostanze soggette a restrizioni (PRSL) per i settori Moda e Pelletteria e Orologeria e Gioielleria si applica ai prodotti e a tutte le materie prime utilizzate dalle Maison e stabilisce i limiti massimi di concentrazione per determinate sostanze, anche laddove risultino più restrittivi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente.
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