AMPLIARE LA CIRCOLARITÀ CREATIVA

Per conseguire gli obiettivi del programma LIFE 360 in materia di circolarità creativa, il Gruppo e le sue Maison stanno migliorando l’eco-design dei propri prodotti e imballaggi e stanno sviluppando servizi di sostenibilità: riparazione, ricarica e recupero dei prodotti attraverso canali dedicati alla loro valorizzazione. LVMH ottimizza costantemente i materiali esistenti e sviluppa al contempo nuovi materiali sostenibili.

 

L’obiettivo fissato per il 2023 dal piano LIFE 360, che prevedeva l’introduzione di nuovi servizi circolari nelle Maison, è stato raggiunto. Per proseguire nel percorso di attuazione dei propri impegni, LVMH fa leva sulla creatività, uno dei valori fondamentali del Gruppo, per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti. All’interno delle proprie Maison, il Gruppo adotta pratiche di upcycling, riciclo e recupero di scarti di tessuto e pelle, sviluppando al contempo nuovi processi di eco-design per ridefinire gli standard del lusso. LVMH Circularity, istituito nel 2023, coordina l’integrazione di materiali di recupero nelle linee produttive attraverso partnership tra start-up innovative e le Maison del Gruppo.

AMPLIAMENTO DEI SERVIZI PER LA SOSTENIBILITÀ

Il Gruppo e le sue Maison stanno mettendo in atto iniziative volte a migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita. La riparazione e la ricarica, ormai diventate indispensabili, migliorano l’immagine del marchio e il rapporto con i clienti, prolungando al contempo la durata dei prodotti. Nel 2025, all’interno del Gruppo sono state effettuate oltre 10 milioni di riparazioni, ricariche e ritiri di prodotti. Le riparazioni e le ricariche hanno generato quasi 500 milioni di euro di fatturato. Per sostenere questa iniziativa, la task force “Repair and Care”, istituita nel 2023, aiuta ora 18 Maison a sviluppare e standardizzare i loro servizi di manutenzione e riparazione.

Diverse Maison stanno inoltre rafforzando le proprie iniziative circolari. Louis Vuitton gestisce attualmente 12 centri di riparazione in tutto il mondo, dove ogni anno vengono riparati 500.000 prodotti. Nel settore Profumi e Cosmetici, Guerlain ha lanciato nel 2025 un nuovo sistema di ricarica per Orchidée Impériale, che consente di ridurre del 30% l’impronta di carbonio del prodotto fin dal primo utilizzo.

Parallelamente, RIMOWA continua ad espandere il suo programma Re-Crafted a livello internazionale, mentre Sephora amplia le proprie attività di raccolta attraverso l’iniziativa Beauty (re)Purposed, realizzata in collaborazione con l’ONG Pact Collective, che ad agosto 2025 aveva già raccolto più di 45 tonnellate di imballaggi.

Infine, il Gruppo continua a sviluppare canali dedicati al riutilizzo dei prodotti attraverso LVMH Circularity, per facilitare il reinserimento della merce invenduta, degli scarti di produzione e dei materiali strategici nelle catene del valore delle Maison.

ACCELERARE LA TRASFORMAZIONE SOSTENIBILE DEGLI IMBALLAGGI

Le Maison del Gruppo continuano a trasformare i propri imballaggi per ridurre l’impatto ambientale e limitare l’uso di plastica vergine di origine fossile, in linea con gli obiettivi di LIFE 360. Nel 2025, gli imballaggi destinati ai clienti erano composti per il 49% da materiali riciclati e il loro volume è stato ridotto del 15%.

Diverse Maison stanno sviluppando nuove generazioni di imballaggi, capaci di coniugare estetica e prestazioni ambientali. Chaumet ha ridotto di due terzi l’impronta di carbonio del suo iconico cofanetto per gioielli utilizzando l’80% di materiali riciclati, mentre Zenith ha lanciato un cofanetto realizzato senza plastica vergine di origine fossile e composto per l’80% da materiali riciclati. Louis Vuitton, grazie a un approccio globale di eco-design agli imballaggi, ha permesso di ridurre del 90% l’uso di plastica vergine monouso dal 2019.

Per accelerare lo sviluppo di soluzioni sostenibili, LVMH continua inoltre a collaborare con diversi consorzi e partner industriali specializzati in materiali riciclati, bio-based e circolari, come Avantium, e a sviluppare nuove soluzioni tecnologiche condivise tra le Maison.

SISTEMATIZZARE L’ECO-DESIGN

Con l’obiettivo di arrivare al 100% di prodotti eco-progettati entro il 2030, LVMH sta accelerando l’introduzione di soluzioni di eco-design in tutte le sue Maison per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti durante l’intero ciclo di vita. Nel 2025, il 37% dei prodotti del settore Moda e Pelletteria valutati soddisfaceva già i criteri di eco-design LIFE 360, che si basano in particolare sull’uso di materiali certificati, riciclati o provenienti da agricoltura rigenerativa, sulla loro tracciabilità e sull’esistenza di servizi di riparazione.

L’eco-design sta inoltre diventando un motore di creatività e innovazione per le Maison. Per la sua collezione Paula’s Ibiza 2025, Loewe ha utilizzato Orange Fiber & TENCEL™, una fibra ricavata dagli scarti degli agrumi per ridurre il ricorso alle materie prime vergini. Sephora ha lanciato una nuova linea di prodotti solidi per la cura della pelle, formulati senza acqua e realizzati con il 95% di ingredienti biodegradabili. Questi articoli sono stati progettati per ridurre in modo significativo l’impatto ambientale rispetto alle tradizionali formule liquide.

Per sostenere questa trasformazione, LVMH continua a sviluppare strumenti di valutazione dedicati all’eco-design in tutti i propri settori di attività. Questi strumenti consentono di valutare l’impatto ambientale dei prodotti in base a criteri quali le materie prime, la circolarità, la riparabilità e la tracciabilità.

CREARE MATERIALI SOSTENIBILI E DESIDERABILI

LVMH pone la creatività, l’innovazione e la circolarità al centro della propria strategia sui materiali, per promuovere nuovi utilizzi e nuovi codici estetici per il lusso di domani. Le Maison stanno sviluppando approcci basati sul riutilizzo, l’upcycling, il riciclo e l’impiego di materiali innovativi, con l’intento di coniugare desiderabilità, essenzialità e tutela delle risorse naturali. Promossa in particolare da LVMH Gaïa, la strategia del Gruppo in materia di innovazione dei materiali mira a sviluppare nuove soluzioni sostenibili e a ridurre la pressione sulle materie prime rare e di origine agricola. Nel 2025, LVMH Gaïa ha supportato le Maison nello sviluppo di creazioni innovative che coniugano eccellenza artigianale e innovazione scientifica, come i diamanti sintetici sviluppati per Guerlain e Parfums Christian Dior. Infine, tutte le Maison hanno ora accesso alla “biblioteca dei materiali” di LVMH, che riunisce oltre 180 materiali sostenibili, dai tessuti innovativi ai materiali per l’interior design.

RIDURRE E RICICLARE I NOSTRI RIFIUTI

Il Gruppo LVMH e le sue Maison mirano a ridurre la produzione di rifiuti del 10% in tutti i siti produttivi e logistici entro il 2030. Attraverso LVMH Circularity, le Maison stanno sviluppando sistemi di raccolta, riciclo e riutilizzo dei materiali derivanti da scarti di produzione, articoli invenduti e giacenze di magazzino, promuovendone il riutilizzo nella realizzazione di nuovi prodotti. Nel 2025 sono stati recuperati tramite upcycling oltre 314.000 metri di tessuto e più di 9.000 m² di pelle sono stati destinati a iniziative di economia circolare. Sono sempre più numerose anche le iniziative creative basate sull’upcycling: Christian Dior Couture riutilizza materiali delle collezioni precedenti per gli allestimenti delle vetrine e alcune creazioni esclusive; Chaumet ha trasformato 312 chilogrammi di vecchie uniformi in installazioni artistiche in collaborazione con FabBRICK; Loewe crea borse utilizzando ritagli di pelle; Louis Vuitton reinterpreta alcuni modelli storici nelle nuove collezioni. LVMH prosegue inoltre il proprio impegno nella sensibilizzazione, nella formazione e nella diffusione di pratiche di gestione ambientale, al fine di rafforzare una gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti in tutte le Maison del Gruppo.